Tabula Woods

Architecture IL PLATANO DI PIAZZA PRIMO MAGGIO, A UDINE

UNA STORIA DI RINASCITA E TRASFORMAZIONE.

Per circa 220 anni quest’albero secolare era stato testimone silenzioso di eventi e cambiamenti, sopravvivendo persino alla furia delle due Guerre e al Terremoto.

Il 30 agosto 2020, durante una tempesta di eccezionale violenza, oltre 120 alberi nel comune di Udine sono stati abbattuti. Tra questi, ha ceduto anche uno dei più maestosi platani del giardino della piazza Primo Maggio, a oriente della collina su cui sorge il Castello.
Per circa 220 anni quest’albero secolare era stato testimone silenzioso di eventi e cambiamenti, sopravvivendo persino alla furia delle due Guerre e al Terremoto del Friuli del 1976. Offrendo ombra a generazioni di cittadini, era diventato parte del paesaggio urbano e della vita della piazza.

PIAZZA PRIMO MAGGIO: UNA PIAZZA IMPORTANTE E STORICA PER LA CITTÀ.

Piazza Primo Maggio, conosciuta anche come Giardin Grande, ha una storia ricca e variegata.
Alla fine del Duecento l’area era denominata «Zardinum Domini Patriarchae» e rimase proprietà patriarcale fino all’arrivo dei veneziani; se ne attesta l’uso collettivo per le pubbliche fiere nel 1486. Nel corso dei secoli successivi, è stata utilizzata per mercati, fiere, esercitazioni militari e eventi culturali. Nel 1808 fu trasformata in un elegante giardino pubblico, mantenendo la sua forma ellittica e diventando il luogo di ritrovo principale della città. L’incarico fu affidato all’ingegner Antonio Lerner che disegnò la struttura ad ellisse con otto viali di passeggio radiali, convergenti verso la piazzola con l’aiuola ottagonale alberata. Lo storico ‘laghetto’ fu trasformato in una vasca d’acqua circolare circondato dalla «boschetta con dei viali disposti a capriccio». Con l’occasione, furono “sradicati i vecchi alberi e messe a dimora le nuove piante”. Oggi, dopo una ristrutturazione nel XXI secolo, la piazza continua ad essere un punto di incontro e di celebrazione per la comunità di Udine e dintorni.

DOPO LA CADUTA, IL PLATANO RINASCE A NUOVA VITA.

Le analisi del Servizio fitosanitario regionale dell’Ersa hanno confermato che il grande platano aveva il sistema radicale malato, mentre il tronco era in buone condizioni. Il Dottor Andrea Maroè, funzionario responsabile degli Alberi Monumentali per la Regione Friuli Venezia Giulia, oltre che direttore scientifico e presidente della GTF (Giant Trees Foundation Onlus, fondazione – nata per conoscere, difendere e tutelare i grandi alberi – con cui Tabula collabora da anni) ha dichiarato che il legname del Platano caduto era lavorabile.
L’opportunità di reimpiegare il legno di quell’albero secolare, evitando così il suo smaltimento tramite combustione, è stata vista come una prima vittoria della sostenibilità ambientale. Grazie a Tabula, al Platano di piazza I Maggio viene data nuova vita. Sarà trasformato in magnifici tavoli e oggetti unici di design.

LE FASI DEL RECUPERO.

Il 29 ottobre 2020 sono cominciate le operazioni di recupero del magnifico gigante naturale.
Il platano è stato quindi segato in tre parti direttamente sul luogo del recupero. Il fusto di circa 6 metri, la ’biforcazione di testa’ e i due rami più grossi sono stati trasportati in una segheria specializzata per il taglio in assi. Dal taglio sono state ricavate diverse assi uniche – tra le quali alcune davvero notevoli con larghezze fino a 180 cm – per creare splendidi tavoli e diversi top per realizzare originali coffee-table.
Dopo la stagionatura, ultimata a primavera 2023, le assi hanno subito un processo di essiccatura in forno sottovuoto per raggiungere il giusto punto di umidità e per eliminarne eventuali parassiti.
Infine le assi grezze sono arrivate nel nostro laboratorio a Campoformido nell’estate 2023. Qui, mani esperte ne hanno lavorata una, rendendola ancora più unica e speciale. Lento e accurato passaggio dopo passaggio, a dicembre 2023 è stato così consegnato il primo tavolo ricavato da quel tronco.

DALLA CADUTA DI UN ALBERO ALLA SALVEZZA DI PIÙ DI CENTO.

Il 29 ottobre 2020 sono cominciate le operazioni di recupero del magnifico gigante naturale.

Il Platano di Piazza Primo Maggio di Udine, che quando si era scatenato il fortunale non era – nonostante l’età e la mole – una pianta annoverata tra quelle monumentali, aveva le radici danneggiate.

La sua caduta avrebbe potuto essere simbolo dell’incuria umana verso la natura o del sacrificio degli alberi e del verde in città. Invece, ha fatto germinare nuove riflessioni sulla resilienza e azioni di conservazione, rispetto e cura del nostro patrimonio verde.
Di fronte al crollo di quell’albero la Regione – in accordo con il Comune, insieme a Giant Trees Foundation e d’intesa con la Soprintendenza – ha, infatti, inserito gli alberi dell’ellisse di Giardin Grande tra gli alberi monumentali, e quindi ha definito di catalogarli, difenderli e valorizzarli per la loro importanza paesaggistica e storica, riconoscendo che l’ellisse di Piazza I Maggio costituisce uno degli ultimi esempi in Italia di foro boario.

CREIAMO INSIEME

UN’EDIZIONE LIMITATA AD UN UNICO ESEMPLARE:
IL TUO TAVOLO O PEZZO D’ARREDO

Credits


Art Direction:
Claudia Sani Studio
Web design & development:
Grafica 360
Photo & 3D:
Ikon Productions
Copywriting:
Alessandra Danesin
Traduzioni:
Studio INTRA

Questo si chiuderà in 0 secondi